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Apple Home redesign

Redesign di Apple Home per trasformare l'iPad in un wall hub.

Una mano che usa un iPad installato a muro con una dashboard intuitiva.
Una mano che usa un iPad installato a muro con una dashboard intuitiva.
Una mano che usa un iPad installato a muro con una dashboard intuitiva.

categoria

Personal Project

strumenti

Figma

anno

2026

un'app nata per le mani, non per i muri

Migliaia di utenti appendono l'iPad al muro per usarlo come centrale domotica condivisa, ma l'app Apple Casa rimane un'interfaccia mobile ingrandita.

Da un metro di distanza, la griglia infinita di icone diventa puro rumore visivo.

Nel video qui sotto tre annotazioni segnalano i problemi principali: testi troppo piccoli, spazio sprecato e tutti i box uguali tra loro.

una dashboard pensata per la parete

Ho riprogettato l'applicazione per trasformare l'iPad in un vero wall hub. Per risolvere il problema dell'ergonomia, ho mappato la reale walk-by experience. Camminando per casa, l'interazione avviene a 1-2 metri di distanza.

Da qui la regola d'oro del progetto: tutto ciò che è sulla dashboard principale deve essere comprensibile al primo sguardo (glanceability) e azionabile con un solo tap ampio. Se serve precisione, si entra in un secondo livello.

La dashboard ridisegnata su iPad: ora e data in grande, 14:23 di martedì 24 febbraio, temperatura interna 27,1° con umidità al 56 per cento, le quattro scene Rientro, Mattina, Sera e Notte con Mattina attiva, il termostato del Salotto a 26° in raffrescamento, le due camere in diretta di Ingresso e Camera con lo stato «Allarme attivo», e in basso la Dynamic Bar con il brano in riproduzione su Spotify, il consumo di 1,12 kWh e 4 luci accese.

dal caos inerte all'azione visiva

Il salto dalla vecchia app nativa alla nuova dashboard è radicale, specialmente nelle emergenze. Un wall hub non può limitarsi a inviare notifiche testuali, deve urlare visivamente.

Come mostra il video qui sotto, l'interfaccia non è più un mosaico statico da decifrare, ma reagisce dinamicamente: se scatta un allarme, il layout muta, le gerarchie cromatiche si accendono e la videocamera interessata viene messa in risalto.

controlli fluidi e tap ampi

Risolto il colpo d’occhio, ho eliminato gli elenchi di scene e dispositivi. Gli scenari (Mattina, Rientro, Sera, Notte) sono diventati enormi touch target facili da colpire, posizionati al centro dello schermo.

costruire per validare

Il colore smette di essere decorativo per diventare funzionale: arancione per aria calda, blu per raffrescamento o rosso per gli stati di allerta.
Per testare questi controlli realisticamente, ho impostato variabili condizionali Figma che simulano comportamenti quotidiani. Ad esempio, il termostato controllato dai tap su “+” e “-“ o i consumi ricalcolati automaticamente dalle luci accese. Così ho potuto appendere l’iPad al muro e validare ogni interazione.

La Dynamic Bar inferiore espandibile chiude il cerchio: controlli audio e monitoraggio consumi sempre a portata di tap, senza mai abbandonare la dashboard principale.

scenari che imparano le abitudini

La dashboard non è un quadro rigido. Mostra e organizza le informazioni in base alle preferenze dell'utente e all'uso reale della giornata.

Se è sera, lo scenario corrispondente è già pre-selezionato al centro dello schermo. Se l'iPhone rileva che stai arrivando tramite il servizio Dov'è, l'hub si prepara sullo scenario "Rientro", adeguando dinamicamente i controlli del clima e l'illuminazione a portata di dito.

Un padre rientra in casa dalla porta d'ingresso con due bambini, e di fianco l'iPad appeso al muro mostra la dashboard con la scena Rientro attiva: 18:30, 27,2°, allarme disattivato, le camere in diretta di Ingresso e Studio, e in basso il brano in riproduzione, 0,82 kWh di consumo e 1 luce accesa.

progettato per chi lo vive ogni giorno

Questo progetto non è un esercizio di stile, ma la risposta a un mio bisogno reale.

Avendo tutta la casa connessa in HomeKit e l'iPad sempre appeso al muro, vivo da anni la frustrazione di cercare le luci in infinite liste testuali come "Salotto", "Cucina", "Camera".

Per questo ho sostituito le liste con una vera e propria mappa della casa. Nessuno pensa a una lampada in forma di elenco, la pensiamo nello spazio.

Nella nuova sezione Stanze, tocchi i dispositivi sulla planimetria. Un ecosistema in cui l'interfaccia smette di comportarsi come un foglio di calcolo e inizia a ragionare, finalmente, come l'architettura che la ospita.

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