The Builder Kit
Concept e visual identity di un welcome kit per una tech scale-up.
categoria
Branding and Identity
strumenti
Figma / Photoshop / AI generativa
anno
2026
il paradosso del welcome kit
L'onboarding in molte aziende tech soffre di un cortocircuito evidente.
Durante i colloqui si parla di proattività, di rompere le regole e di costruire insieme; poi, il primo giorno, al nuovo talento viene consegnata la classica tote bag e una felpa logata. Un gesto totalmente passivo, in cui il dipendente è solo un consumatore finale.
Quando, per una candidatura, mi è stato chiesto di progettare un welcome kit per una scale-up in forte espansione, ho deciso di allineare l'oggetto fisico alla loro filosofia. Se l'obiettivo dell'azienda è smontare la vecchia burocrazia e costruire soluzioni agili, il primo giorno non doveva consistere nel ricevere un gadget già fatto, ma nell'avere in mano gli strumenti per costruirselo da soli.
Partire con una scatola nera essenziale, che richiamasse la forma rigorosa del logo, era solo l'inizio. Il punto cruciale era l'aspettativa creata dalla promessa stampata sopra: "Costruiamo il futuro. Un blocco alla volta."

dal logo al mattoncino: la logica visiva
L'intuizione alla base del progetto è nata da un'analisi strutturale del logo aziendale: un marchio solido, generato da una matrice modulare chiara. Invece di limitarmi a stampare quel logo su una tazza, ho deciso di renderlo tridimensionale e manipolabile.
Ho mappato il marchio su una griglia di 256 pixel bidimensionali. Raggruppando queste unità, ho ricavato 128 mattoncini fisici, perfettamente compatibili con i sistemi di costruzione in plastica più diffusi al mondo.
L'identità visiva dell'azienda è diventata così un "lego" da assemblare. L'idea è cristallina: l'azienda ti fornisce la base e i mattoni, ma sta a te incastrare i pezzi, prenderti la responsabilità dell'azione e costruire il risultato.


l'esperienza applicata agli oggetti fisici
Non volevo progettare solo un oggetto simpatico da tenere sulla scrivania, ma un ecosistema che guidasse il dipendente dal momento dell'apertura fino alla sua prima condivisione pubblica. Ho disegnato l'esperienza su tre touchpoint consecutivi.
La scoperta
Nessun gadget pre-assemblato. All'apertura della scatola, il nuovo arrivato si trova davanti un set di componenti grezzi, suddivisi e pronti per essere incastrati. L'esperienza inizia sporcandosi le mani.



Il Booklet
Un manuale di istruzioni impaginato nel classico stile dei mattoncini da costruzione, che non serve solo a guidare l'assemblaggio dei 128 pezzi, ma funge da primo vero "documento di onboarding", trasmettendo il tone of voice e la cultura dell'azienda pagina dopo pagina.



L'ultimo pezzo
L'esperienza di costruzione fisica si conclude posizionando sui mattoncini assemblati una Minifigure che rappresenta il dipendente stesso. Prima dell'arrivo, il dipendente sceglie i tratti del suo avatar fisico, garantendo così la massima inclusività e rappresentanza estetica.

dal fisico al digitale: l'employer branding
Un onboarding eccellente genera sempre word-of-mouth spontaneo verso l'esterno.
Oggi, il primo istinto di un neo-assunto è pubblicare la foto del welcome kit su LinkedIn. Per agevolare e controllare questo flusso, ho integrato un'estensione digitale direttamente nel prodotto fisico.
L'ultima pagina del manuale contiene un QR code. Inquadrandolo, il nuovo assunto sblocca un asset digitale esclusivo (una GIF animata, creata interamente in Figma, con un mattoncino che viene messo al suo posto, accompagnata da copy ottimizzati per la piattaforma).

In questo modo, l'azienda non si limita a sperare che il dipendente parli bene di lei: gli fornisce direttamente il contenuto perfetto e ad alto potenziale virale per farlo.

scalabile, sostenibile, reale
Il design concept più bello del mondo è inutile se costa troppo per essere prodotto su larga scala. Fin dal primo bozzetto, ho imposto un vincolo di budget rigoroso.
"The Builder Kit" è stato progettato per utilizzare esclusivamente componentistica hardware standard (mattoncini 2x4 classici, baseplate bianca 25x25cm di listino e una minifigure personalizzata) abbinata a un packaging in cartone fustellato su misura.

Questa scelta abbatte drasticamente i costi di progettazione e stampi plastici custom, portando il costo stimato del kit a circa 50€ per unità. Una cifra equivalente a quella di una normale felpa aziendale, ma con un impatto strategico e un potenziale di employer branding incalcolabili.
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